Dopo la generazione X e Y, è l’ora della Social Commerce Generation?
Pubblicato da Lorena

Una recente indagine della Nielsen afferma che oggi il 78 % dei consumatori, per i consigli d’acquisto, fa riferimento a recensioni presenti on line, mentre solo il 14 % è influnzato dalla pubblicità; questo dimostra che il mondo è cambiato e che siamo giunti nell’era del commercio sociale.
Alla base del commercio sociale c’è la concezione che la gente si fidi di ciò che dicono altre persone, questo vorrà dire che nel futuro, non saremo più noi a ricercare nuovi prodotti, ma saranno loro che ci troveranno per primi, senza compiere il minimo sforzo e sarà possibile grazie a quel telefono senza fili, attuabile in rete.
Fare Business con un Tweet!
Pubblicato da Lorena
Ottenere contatti e costruire il proprio business divenendo parte di social network come Twitter, rappresenta un concetto decisamente innovativo per le aziende di oggi.
Invece di chiedersi perché lo si dovrebbe utilizzare, la domanda giusta da porsi è: come può essere utile per raggiungere i vostri obiettivi di marketing? Ve ne proponiamo alcuni:
- essere collegati ad un network costituito da attori del vostro settore, per poter condividere ed esprimere la vostra posizione;
- poter avere accesso immediato a ciò che è stato detto circa la vostra organizzazione, le persone, i prodotti e il brand;
- proporre un flusso costante di idee, contenuti, link e suggerimenti relativi al business in cui operate;
- monitorare ciò che viene detto circa i vostri clienti per aiutarli a proteggere i loro marchi;
- promuovere i vostri prodotti e servizi.
Social games in espansione, addio console
Pubblicato da Anna
Da un recente studio americano effettuato da Information Solutions, e commissionato dalla start-up californiana Kabam, sempre più utenti dei social network utilizzano i cosiddetti "social games", a discapito dei tradizionali giochi da console.
Kabam ha infatti visto aumentare da 25 a più di 400 dipendenti nell'ultimo anno, tra i giochi più conosciuti e utilizzati ci sono Kingdoms of Camelot e Glory of Rome. Inoltre ha ottenuto 85 milioni di dollari da diversi finanziatori per creare ulteriori giochi sociali.
Anche il cliente B2B è 2.0 e comunica attraverso i social media
Pubblicato da elenac
Il cliente 2.0 è un acquirente socialmente attivo, che sfrutta i canali di comunicazione online per discutere di nuovi prodotti e tendenze. I clienti non sono più gli stessi, sono più consapevoli, attivi, si informano e scambiano opinioni con gli altri. il cliente è cambiato, quindi, e non c’è momento migliore di questo - per i professionisti del settore B2B - per unirsi alla conversazione e trarne vantaggio. Non si può, infatti, fare finta di niente: l’esistenza del cliente 2.0 ci dice che i professionisti della vendita devono adeguare rapidamente le proprie strategie all’acquirente moderno e familiarizzare con gli spazi del web in cui avvengono le interazioni.
Quando è meglio evitare il Social Media Marketing
Pubblicato da elenac
Abbiamo sempre detto i social media non sono provilegio delle aziende B2C ma che anche chi si occupa di B2B può sfruttare queste piattaforme di comunicazione per promuovere beni o servizi e per fare parlare di sè.
Ovviamente però, come in tutte le cose, esistono delle eccezioni.
Le relazioni online aiutano le scelte d’acquisto, anche nel settore B2B
Pubblicato da elenac
Qual è la ragione principale per cui un’azienda B2B dovrebbe usare i Social Media?
Domanda legittima, che spesso ci sentiamo porre dai nostri clienti. Arrivano chiedendoci informazioni sui social media: che cosa sono esattamente, come si possono sfruttare, perché se ne parla tanto e, soprattutto, possono essere utili anche per un’azienda B2B?
La risposta è semplice: sì, perché costruire relazioni aiuta le scelte di acquisto, anche nel settore B2B.
5 Modi per Inserire LinkedIn nel Vostro Marketing Mix
Pubblicato da elenac
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a Facebook a Twitter fino a YouTube, non c’è limite al numero di siti di social networking che possono essere sfruttati per interagire con i clienti e per costruire una brand awareness positiva.
LinkedIn si posiziona fuori dal coro. I social network più popolari, come YouTube e Facebook sono nati sulla base dell’intrattenimento e hanno una connotazione di tipo ludico, mentre Linkedin – sin dalla sua creazione – si è orientato verso i contatti di tipo professionale.
Come le aziende utilizzano i dati provenienti dai Social Media
Pubblicato da elenac
Le aziende estraggono dati dai Social Media per ottenere un dossier sugli utenti. Attraverso le informazioni raccolte da Facebook, Twitter, blog, forum e altri siti del genere è possibile delineare un quadro molto preciso del proprio target. L’ennesimo esempio che ci ricorda quanta attenzione dobbiamo prestare a ciò che postiamo e alle nostre connessioni.
Jules Polonetsky, direttore e co-fondatore di Future of Privacy Forum, sostiene che gli utenti non hanno la minima idea del fatto che un commento lasciato in un blog verrà aggiunto ad un database per scopi non meglio precisati.
Polonetsky dice che aggregatori come Rapleaf Inc. raccolgono informazioni sui singoli individui che poi rivendono alle aziende interessate a conoscere i propri clienti e il loro comportamento in rete.
La giornalista finanziaria Erica Sandberg, che si è occupata del caso CreditCards.com in merito all’acquisizione di dati dai social media, ha detto che se una società di “data mining” è in grado di trasformare in un modello comportamentale degli interventi sui social network e delle connessioni e se può dimostrare che questo modello ha un valore, allora non si può evitare di considerare tali dati un aiuto prezioso per le aziende. La Sandberg dice che si tratta soltanto di informazioni che tutti possono utilizzare.

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