nella testa di un genio
Dopo una pessima biografia italiana, (''Giu' le mani dal guru'') ecco un'altra biografia non autorizzata del geniale, dispotico e mitico Steve Jobs. Scritta un paio di anni fa da Kahney Leander ed edita da Sperling & Kupfer, ha il solito difetto di esaltare la figura carismatica e unica al mondo del fondatore di Apple e Pixar e la storia ineguagliabile del Macintosh (e poi di Ipod e Iphone, insomma gli oggetti tecnologici che hanno rivoluzionato gli ultimi trent'anni di storia).
Non racconteremo i contenuti del libro, abbastanza ben scritto e comunque interessante - anche se un po' ripetitivo in alcune parti - ma ci colpisce trovare un riscontro ad una sensazione che aleggia da tempo nell'aria. E che non riguarda solo la questione se sia meglio Apple o Microsoft, a livello di sistema operativo, dal punto di vista dell'utente. Riguarda piuttosto la filosofia che differenzia il detentore dell'86 percento del mercato da quello che ha l'8 percento (dati Wikipedia). E il fatto che la mentalita' di Microsoft, unita alla discrezionalita' del monopolista, ha creato una distorsione dell'innovazione e un ostacolo alla vita di tutti noi.
In altre parole il vecchio motto di Gates ''un PC su ogni scrivania' rappresenta perfettamente la miopia del gigante, che pensa alle vendite, alle licenze e non alle persone. Aggiornamenti inutili, nuove versioni incomprensibili, computer rallentati per far spazio a nuove funzioni che nessuno usa e per spingere le persone a comprare un PC nuovo. E sopra ogni cosa, una usability a livello bassissimo. Il libro di Leander sottolinea invece quello che la Apple sa far meglio. Il design, ma mica solo in senso estetico. Il design inteso come progettazione di un oggetto che fara' vivere all'utente un'esperienza nuova e soddisfacente. Apple si e' concentrata su questo. Tutti vedono la genialita' nel creare un mercato che non esisteva per tre prodotti (il personal computer, il lettore mp3 e lo smartphone) ma Apple e' un paradigma di una societa' che riesce a far soldi facendo anche contenta, produttiva e creativa la gente che ne acquista i prodotti.
Nel contesto di questo blog sul marketing digitale cosa c'entra questo? C'entra. L'esperienza dell'utente e' cio' su cui si basa l'efficacia del marketing. Cercare di capire cio' che c'e' nella testa degli utenti, o immaginare che cosa li colpira' piacevolmente è cio' che serve nella progettazione di una campagna. Pensare differente e' cio' che promuove l'innovazione, e la comunicazione online e' tutta basata sull'innovazione. E i metodi di lavoro di Apple sono un esempio per tutti.
Cercate un PC Windows sulla scrivania di un'agenzia di pubblicita', se non ci credete.









