Article marketing, e’ utile?
Abbiamo diversi dubbi sull'article marketing, e abbiamo provato ad approfondirli sondando la rete. Non siamo gli unici. Ivano Di Biasi, ad esempio, ha scritto un interessante articolo che centra il punto: se l'obiettivo e' il ranking, forse e' un'attivita' marketing poco utile, o meglio, di utilita' marginale. Sicuramente i contenuti duplicati vengono penalizzati. Per il resto possiamo immaginare che Google rimanga perplesso di fronte alle poche piattaforme italiane che ospitano, tra le altre cose, molti comunicati stampa e interventi palesemente mirati alla pubblicazione di un link verso il sito da pubblicizzare. Insomma, se siamo d'accordo su Content is the king, se non c'e' contenuto interessante da pubblicare, meglio non forzare la mano. Della stessa opinione Daniele di Gregorio (e i commenti al suo articolo). Se invece c'e' contenuto, fate che sia buono, ben lavorato, interessante. In tal caso approfittate pure di questa lista di piattaforme di article marketing italiane , o quella di Andrea Pernici, ottima perche' discrimina in base ai tempi di pubblicazione. Conviene ovviamente verificarne la validita' anche in termini di pagerank (meglio il rank Alexa, secondo l'articolo di Damiano Congedo).
Google: l’algoritmo non e’ piu’ lo stesso
Periodicamente, Google cerca di cacciare indietro chi usa tecniche per comparire ai primi posti senza meritarlo. Arriva ora notizia di rilevanti cambiamenti all'algoritmo di ricerca per contrastare la crescita dei produttori di contenuti su misura e un tanto al chilo. Ecco la notizia in sintesi (fonte: Google):
''Molti dei cambiamenti che abbiamo apportato non sono visibili ai piu'. Ma le modifiche apportate avranno impatto su quasi il dodici percento delle ricerche. Questi cambiamenti sono stati fatti per ridurre la presenza di siti di bassa qualita' nei risultati, siti che non forniscono valore agli utenti e che magari copiano i contenuti da altri siti e che non sono affatto utili. Contemporaneamente saremo in grado di dare rilevanza a siti migliori, siti con contenuti originali e informazioni approfondite''.
Perché il SEO é importante per il vostro business?
SEO é l’acronimo di Search Engine Optimization (ottimizzazione per i motori di ricerca). Si tratta di attività il cui scopo è quello di strutturare una pagina web in modo che venga indicizzata dai motori di ricerca nel modo più efficace possibile.
Perché se ne parla tanto e, soprattutto, può essere importante anche per la vostra azienda?
Immaginate di avere un negozio in una zona con poco passaggio e che il vostro numero di telefono non compare nelle pagine gialle…In una situazione del genere è difficile che il vostro negozio abbia un buon giro di clienti.
Perché é importante segnalare il proprio sito a Dmoz
Quan
do si parla di Link Building si fa spesso riferimento a Dmoz come directory fondamentale a cui segnalare il nostro sito.
Per chi non la conoscesse, Dmoz (abbreviazione di "Directory Mozilla") è una web directory multilingue (ad oggi la più grande) a contenuto aperto, gestita da redattori volontari, il cui obiettivo è quello di raccogliere e indicizzare tutti i link del web.
Uno dei primi passi da compiere per far conoscere il proprio sito ai motori di ricerca è segnalarlo a Dmoz. Il sito non viene automaticamente inserito, ma uno degli editori lo valuterà e, se lo riterrà meritevole, allora lo pubblicherà nella directory.
Article marketing per generare traffico e non solo…
Forse avrete già sentito parlare di “article marketing” e magari vi state chiedendo a che cosa si riferisca questo termine tanto comune per chi si occupa di SEO e non solo.
I cosiddetti “article marketing” altro non sono che brevi articoli scritti per il web allo scopo di promuovere i più svariati beni o servizi.
Il concetto che sta alla base di questa pratica marketing è molto semplice: si scrive un breve articolo su uno specifico argomento e lo si pubblica su una delle numerose piattaforme del web che accettano questo genere di post, all’interno del testo si inserisce un link al proprio sito, le persone leggono l’articolo e visitano il sito. Ma non è tutto. Alla base dell’article marketing vi è la teoria della “link popularity”, ovvero l’idea di aumentare il numero di link in entrata verso un determinato sito per migliorarne la popolarità in rete.
SEO o paid search? Entrambi!
MarketingSherpa ha pubblicato un'interessante ricerca sul SEM per le aziende BtoB. La società di ricerca indipendente, specializzata nel fornire indicazioni utili agli operatori del marketing, ha indagato le differenze fra SEO e pay per click in termini di risultati quantitativi e qualitativi.
E' emerso che la search engine optimization genera potenziali clienti sia in termini di numeri che di qualità. Ma il keyword advertising da' buoni risultati in termini di controllo sui lead e relativa qualità. Google ovviamente rimane il motore di riferimento. E ovviamente il tasso di conversione è legato sia alla rilevanza dell'inserzione rispetto alla ricerca dell'utente, sia ai contenuti della landing page linkata all'advertising.
Recensione: SEO strategy (Lorenzo Toscano)
Le attività di Search Engine Optimization - tema caldo del Search Engine Marketing, e più in generale del marketing on line - coinvolgono sia i tecnici (sviluppatori del codice dei siti) sia gli architetti delle informazioni (diciamo i project manager) che decidono veste e contenuti del sito. E' quindi difficile affrontare un tema come quello del SEO, perchè bisogna tuffarsi in un mondo nuovo dove chi si occupa dei contenuti e chi si occupa della piattaforma web devono intendersi, collaborare, capire i rispettivi compiti di ottimizzazione. Nelle parti tecniche, il libro è comprensibile anche per i content manager e information architect, e viceversa. I rimandi a risorse on line sono numerosissimi (perchè numerosissimi sono i tool e gli approfondimenti SEO sul web).


