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4mag/120

Il SEO e’ ammalato, viva il passaparola

Pubblicato da Massimo

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Riprendiamo volentieri il concetto base di questo articolo: 'Why SEO will be gone in 5-10 years': soon le opinioni degli utenti, e non il ranking Google, la prima preoccupazione di un'azienda che punta a vendere. Le decisioni d'acquisto nascono nei forum e nei blog, nel passaparola e nelle raccomandazioni, e se gli sforzi dedicati all'ottimizzazione per i motori di ricerca servono, serve forse di più' interagire e dialogare con i clienti che si esprimono sul web, e possono affossare o promuovere un prodotto o servizio.

Oggi succede che si digita qualcosa nel motore di ricerca per ottenere informazioni su prodotti. I siti ottimizzati escono in alto. Mai poi cosa succede? Si procede all’acquisto? No. Il passo successivo è guardare il parere degli utenti che emerge da blog, community, siti di domande e risposte. Ciò che l’utente ottiene è un quadro che gli permette di capire che il sito che esce più in alto sul motore spesso non è il migliore.

Freedata Labs, azienda specializzata in ricerche sui social media, grazie ad una minuziosa analisi di social intelligence ha monitorato le circa 800.000 conversazioni on line che i consumatori hanno effettuato dal 1 gennaio 2010 al 31 gennaio di quest’anno  relativamente ai seguenti 13 tipi di prodotti: pannolini per bambini, shampoo, detersivi per lavatrici, yogurt, gelati, birra, vodka, jeans, abbigliamento intimo, borse, telefonia mobile, city car e assicurazioni. Il risultato? Una serie di dati che ci aiutano a mettere a fuoco una nuova dimensione del marketing denominata Talkability, ovvero la capacità di un brand di creare in rete contenuti che lo riguardino.

Dall’analisi effettuata, infatti, veniamo a conoscere alcuni degli aspetti chiave su cui concentrare maggiormente l’attenzione in futuro. Uno di questi è sicuramente il grado di popolarità dei canali utilizzati: veniamo così a scoprire che se per gli yogurt le fonti autorevoli sono rappresentate dai forum, per quanto riguarda la moda sono i blogger a dettare le nuove tendenze. Mentre per le assicurazioni il campo è completamente aperto, non esistendo a tutt’oggi un riferimento forte nel settore.

Per chi si occupa di marketing digitale, il settore in Italia può' offrire ancora spazi.

 

 

29mag/110

Article marketing, e’ utile?

Pubblicato da Massimo

icona article marketingAbbiamo diversi dubbi sull'article marketing, e abbiamo provato ad approfondirli sondando la rete. Non siamo gli unici. Ivano Di Biasi, ad esempio, ha scritto un interessante articolo che centra il punto: se l'obiettivo e' il ranking, forse e' un'attivita' marketing poco utile, o meglio, di utilita' marginale. Sicuramente i contenuti duplicati vengono penalizzati. Per il resto possiamo immaginare che Google rimanga perplesso di fronte alle poche piattaforme italiane che ospitano, tra le altre cose, molti comunicati stampa e interventi palesemente mirati alla pubblicazione di un link verso il sito da pubblicizzare. Insomma, se siamo d'accordo su Content is the king, se non c'e' contenuto interessante da pubblicare, meglio non forzare la mano. Della stessa opinione Daniele di Gregorio (e i commenti al suo articolo). Se invece c'e' contenuto, fate che sia buono, ben lavorato, interessante. In tal caso approfittate pure di questa lista di piattaforme di article marketing italiane , o quella di Andrea Pernici, ottima perche' discrimina in base ai tempi di pubblicazione. Conviene ovviamente verificarne la validita' anche in termini di pagerank (meglio il rank Alexa, secondo l'articolo di Damiano Congedo).

27feb/110

Google: l’algoritmo non e’ piu’ lo stesso

Pubblicato da Massimo

algoritmo immaginePeriodicamente, Google cerca di cacciare indietro chi usa tecniche per comparire ai primi posti senza meritarlo. Arriva ora notizia di rilevanti cambiamenti all'algoritmo di ricerca per contrastare la crescita dei produttori di contenuti su misura e un tanto al chilo. Ecco la notizia in sintesi (fonte: Google):

''Molti dei cambiamenti che abbiamo apportato non sono visibili ai piu'. Ma le modifiche apportate avranno impatto su quasi il dodici percento delle ricerche. Questi cambiamenti sono stati fatti per ridurre la presenza di siti di bassa qualita' nei risultati, siti che non forniscono valore agli utenti e che magari copiano i contenuti da altri siti e che non sono affatto utili. Contemporaneamente saremo in grado di dare rilevanza a siti migliori, siti con contenuti originali e informazioni approfondite''.

6mag/100

Perché il SEO é importante per il vostro business?

Pubblicato da elenac

SEO é l’acronimo di Search Engine Optimization (ottimizzazione per i motori di ricerca). Si tratta di attività il cui scopo è quello di strutturare una pagina web in modo che venga indicizzata dai motori di ricerca nel modo più efficace possibile.

Perché se ne parla tanto e, soprattutto, può essere importante anche per la vostra azienda?

Immaginate di avere un negozio in una zona con poco passaggio e che il vostro numero di telefono non compare nelle pagine gialle…In una situazione del genere è difficile che il vostro negozio abbia un buon giro di clienti.

20apr/100

I benefits del Social Media Marketing per il SEO

Pubblicato da elenac

Il Social Media Marketing è ormai sulla bocca di tutti anche nel mondo del SEO. I Social Media, infatti, possono generare un’enorme quantità di visite al vostro sito e, grazie alla condivisione di contenuti, contribuire ad aumentare la visibilità del brand. Vediamo quali sono i principali motivi che legano il Social Media Marketing al Seo.

Ottenere inbound links di qualità

Non è un segreto che gli inbound links sono il modo migliore per influenzare il ranking del vostro sito. I Social Media sono un ottimo strumento sia per indirizzare il traffico al vostro sito, sia per aumentarne il PageRank.

9apr/100

Perché é importante segnalare il proprio sito a Dmoz

Pubblicato da elenac

Quando si parla di Link Building si fa spesso riferimento a Dmoz come directory fondamentale a cui segnalare il nostro sito.

Per chi non la conoscesse, Dmoz (abbreviazione di "Directory Mozilla") è una web directory multilingue (ad oggi la più grande) a contenuto aperto, gestita da redattori volontari, il cui obiettivo è quello di raccogliere e indicizzare tutti i link del web.

Uno dei primi passi da compiere per far conoscere il proprio sito ai motori di ricerca è segnalarlo a Dmoz. Il sito non viene automaticamente inserito, ma uno degli editori lo valuterà e, se lo riterrà meritevole, allora lo pubblicherà nella directory.

24mar/100

Article marketing per generare traffico e non solo…

Pubblicato da elenac

Forse avrete già sentito parlare di “article marketing” e magari vi state chiedendo a che cosa si riferisca questo termine tanto comune per chi si occupa di SEO e non solo.

I cosiddetti “article marketing” altro non sono che brevi articoli scritti per il web allo scopo di promuovere i più svariati beni o servizi.

Il concetto che sta alla base di questa pratica marketing è molto semplice: si scrive un breve articolo su uno specifico argomento e lo si pubblica su una delle numerose piattaforme del web che accettano questo genere di post, all’interno del testo si inserisce un link al proprio sito, le persone leggono l’articolo e visitano il sito. Ma non è tutto. Alla base dell’article marketing vi è la teoria della “link popularity”, ovvero l’idea di aumentare il numero di link in entrata verso un determinato sito per migliorarne la popolarità in rete.

28feb/100

SEO o paid search? Entrambi!

Pubblicato da Massimo

logo MarketingSherpaMarketingSherpa ha pubblicato un'interessante ricerca sul SEM per le aziende BtoB. La società di ricerca indipendente, specializzata nel fornire indicazioni utili agli operatori del marketing, ha indagato le differenze fra SEO e pay per click in termini di risultati quantitativi e qualitativi.

E' emerso che la search engine optimization genera potenziali clienti sia in termini di numeri che di qualità. Ma il keyword advertising da' buoni risultati in termini di controllo sui lead e relativa qualità. Google ovviamente rimane il motore di riferimento. E ovviamente il tasso di conversione è legato sia alla rilevanza dell'inserzione rispetto alla ricerca dell'utente, sia ai contenuti della landing page linkata all'advertising.

19feb/100

Social media e motori di ricerca

Pubblicato da Massimo

Ecco un'interessante teoria. E' già intuitivo che i blog e i forum si piazzino molto bene nei risultati di ricerca. Ora il blogger Adam Singer teorizza che questo avverrà sempre di più. In breve, motori di ricerca e social media creano un circolo autoalimentante, tendente al simbiotico. Le ragioni sono dieci (secondo Singer), ma qui riassumo in: chi genera contenuti e link è premiato, molto premiato. Gli aggiornamenti frequenti servono, e parecchio, per il SEO. E anche la quantità è premiata, soprattutto perchè va a coprire le keyword long tail (in parole povere, quelle più complesse, specifiche, di nicchia), su cui c'è meno concorrenza. Inoltre, come è ovvio, i social media beneficiano di contenuti e di popolarità generati dagli utenti stessi. Con un effetto a onde concentriche, le comunità tendono a crescere.

schema SEO social media

19feb/100

Recensione: SEO strategy (Lorenzo Toscano)

Pubblicato da Massimo

foto libro SEO StrategyLe attività di Search Engine Optimization - tema caldo del Search Engine Marketing, e più in generale del marketing on line - coinvolgono sia i tecnici (sviluppatori del codice dei siti) sia gli architetti delle informazioni (diciamo i project manager) che decidono veste e contenuti del sito. E' quindi difficile affrontare un tema come quello del SEO, perchè bisogna tuffarsi in un mondo nuovo dove chi si occupa dei contenuti e chi si occupa della piattaforma web devono intendersi, collaborare, capire i rispettivi compiti di ottimizzazione. Nelle parti tecniche, il libro è comprensibile anche per i content manager e information architect, e viceversa. I rimandi a risorse on line sono numerosissimi (perchè numerosissimi sono i tool e gli approfondimenti SEO sul web).